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11/01/2012

Contratti di rete in crescita

Secondo una ricerca Cerved raddoppia il numero di PMI che siglano accordi di alleanza

Introdotti nel 2009, i contratti di rete hanno l’obiettivo di favorire le aggregazioni di imprese orizzontali (stesso settore) o verticali (di filiera) per rendere le PMI italiane più competitive e con maggiore potere contrattuale.
Per favorire ulteriormente il fenomeno, nel 2010 è stato introdotto un regime di sospensione di imposta per gli utili destinati ad investimenti della rete. Grazie agli incentivi, tra luglio e settembre 2011, secondo la ricerca di Cerved Group, sono state costituite 103 reti d’imprese, pari al 57% del totale.

Attraverso i contratti di rete le imprese condividono competenze e risorse allo scopo di compiere investimenti comuni ed accedere ad opportunità e nuovi mercati che altrimenti non potrebbero raggiungere. Costituendo una rete, inoltre, le aziende si presentano alle banche con un rating migliore e, di conseguenza, acquisiscono una maggiore possibilità di accesso al credito.

Ad oggi i contratto di rete sono diffusi soprattutto in Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
La crisi attuale può costituire un’occasione per incentivare ulteriormente lo sviluppo di questo tipo di accordi: in questo senso il ruolo della politica e delle associazioni di categoria risulta essere, ancora una volta, determinante.