
#08. Agevolazioni alle imprese – istruzioni per l’uso
Roberto Vinciguerra, Responsabile Agevolazioni e Progetti StrategiciTempo di lettura: 4’
In questi ultimi anni si è andata formando un insieme di procedure e regole che hanno reso le richieste di agevolazioni pubbliche più laboriose. I consigli che seguono si basano su situazioni realmente accadute che hanno impedito o compromesso il buon esito della richiesta.
SPID e CIE – sono i principali sistemi di registrazione e autenticazione per le piattaforme su cui caricare le domande di agevolazione. Anche se il loro uso è oramai universalmente affermato, se non utilizzato di frequente possono generare degli intoppi al momento necessario. I contrattempi più gravi possono riguardare il mancato aggiornamento dell’APP, la password scaduta/smarrita o addirittura il mancato rinnovo dello SPID o CIE stessi. Il consiglio è tenere in un posto sicuro tutti i dati aggiornati dello strumento, e di “allenarsi” sul suo uso in anticipo rispetto alla partecipazione di un bando di agevolazione.
FIRMA DIGITALE – discorso simile per la firma digitale anche se bisogna fare un paio di premesse: la firma digitale è indispensabile per le imprese che sono obbligate al deposito di atti societari e contabili; semplificando, le società di capitali. Quindi, vista la non necessità, molti titolari di ditte individuali ne sono sprovvisti. Oggigiorno ci sono varie modalità per ottenerla, tutte abbastanza semplici, sono addirittura disponibili modalità “a consumo”, e per concorrere a qualsiasi agevolazione bisogna averla. Un’altra questione spinosa riguarda chi detiene materialmente il dispositivo di firma del legale rappresentante: è frequente che il dispositivo di firma digitale sia in custodia del commercialista e che per ottenere la firma su un documento ci sono degli orari da rispettare; raramente, ma è successo, ci si accorge che il dispositivo è disperso il giorno in cui bisogna firmare. Per finire con le premesse, il certificato che permette la firma digitale una volta emesso deve essere attivato, ha una durata triennale, è possibile rinnovarlo prima della sua scadenza; è opportuno conservare le date di scadenza, il PIN (la password) ed il PUK (il codice di ripristino) nello stesso luogo sicuro di cui sopra. Le firme digitali con certificato materializzato sono sottoforma di smartcard o token (chiavetta USB); tutti sanno come funziona una chiavetta USB (o sbaglio?) , ma non tutti sanno che per utilizzare una smartcard c’è bisogno di un lettore di smart card da collegare a una porta USB; con i moderni PC, la configurazione degli apparati è automatica e immediata. Eccoci alla fine, cioè alla firma del documento: c’è bisogno di un software, spesso “residente” nella chiavetta stessa, bisogna scegliere il formato della firma digitale PADES o CADES (P7M). Io consiglio sempre di scegliere CADES che è accettata in tutte le occasioni. Un’ultima avvertenza: alcune piattaforme per la ricezione delle domande di contributo, rilasciano il documento da firmare digitalmente alla fine della lavorazione della pratica; il documento va scaricato, firmato e ricaricato sulla piattaforma senza aprirlo. Visionarlo prima di firmarlo spesso altera il file originale e lo rende irricevibile dalla piattaforma. Consiglio di scaricare il file da firmare, farne una copia da visionare e se tutto a posto firmare e inviare il file scaricato originariamente.
PRESENTAZIONE DELL’IMPRESA – non è necessaria per tutte le agevolazioni, ma per alcune si, pertanto è comunque opportuno averne una pronta e aggiornata. Cosa scrivere su questa breve presentazione? Un suggerimento sui punti fondamentali da trattare: tipo di attività, natura dei ricavi e loro dimensione, il descrizione del prodotto e i servizi offerti e la modalità di erogazione di servizi, le relazioni eventualmente importanti con clienti, partner o fornitori, l’organizzazione, il numero di addetti e la tipologia e le tecnologie di cui dispone, eventuali piani di sviluppo.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO – è necessaria per quasi tutte le agevolazioni; si tratta della descrizione dell’intervento le cui spese sono oggetto dell’agevolazione e come questo si integra nell’attività corrente dell’impresa. A questo vanno aggiunti sia gli obiettivi che l’impresa intende raggiungere sia i benefici che l’impresa si aspetta di ottenere dall’investimento. Dal Covid in poi, sempre più spesso l’ammissione al contributo per i fondi gestiti dalla Regione Lazio è subordinata alla valutazione soggettiva del progetto, secondo i seguenti criteri: chiarezza del progetto e sua coerenza con le esigenze di sviluppo dell’impresa; chiarezza nell’esposizione delle soluzioni di processo o di prodotto rispetto alle soluzioni presenti sul mercato e alle capacità tecniche e organizzative dell’impresa; capacità del progetto di apportare un effettivo miglioramento del posizionamento commerciale dell’impresa nel suo settore di riferimento.
Infine il DURC e l’assenza di debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate – TUTTE le agevolazioni pubbliche possono essere deliberate positivamente SOLO se le imprese sono REGOLARI nei versamenti previdenziali e assicurativi (INPS, INAIL ed eventualmente Cassa Edile). Questa cosa non mi stancherò mai di ripeterla perché è un controllo che l’ente erogante effettua alla fine dell’istruttoria, a pratica giudicata positivamente; il DURC irregolare nel migliore dei casi può bloccare il contributo fino alla regolarizzazione della posizione INPS/INAIL, ma nel peggiore dei casi può far bocciare la richiesta in toto. Si consiglia vivamente di tenere sotto controllo lo stato dei propri versamenti consultando i servizi online degli enti già citati; in caso di irregolarità si consiglia di sanare la posizione anche facendo richiesta di una rateizzazione. L’assenza di debitoria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate riguarda i contributi a fondo perduto: in presenza di una debitoria superiore a 5 mila euro, il contributo viene pignorato automaticamente. Anche qui vale il suggerimento di monitorare la presenza di eventuali cartelle esattoriali presso l’Agenzia delle Entrate.
Le cose da tenere sotto controllo sembrano tante ma vi assicuro che il tempo necessario per monitorare quasi tutte è minore di quanto sia stato necessario per leggere questo articolo; bisogna solo cominciare.
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