#10. Educazione finanziaria nelle scuole: un investimento per gli imprenditori del futuro

25.09.25|In CooMag Gestione
Elisa Renzulli, Responsabile Marketing e Comunicazione
Tempo di lettura: 4’

Nel mondo di oggi, sempre più complesso e interconnesso, la capacità di comprendere e gestire il denaro è diventata fondamentale quanto saper leggere e scrivere. È per questo che l’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole italiane, resa insegnamento obbligatorio dalla Legge 21/2024, rappresenta una svolta culturale decisiva per il nostro Paese.

Cosa prevede la nuova legge

Il Disegno di Legge n. 674-B, noto come “DDL Capitali”, ha previsto l’inserimento progressivo dell’educazione finanziaria nei programmi scolastici, all’interno del percorso di educazione civica. A partire dalla scuola primaria fino alle superiori, i giovani studenti saranno accompagnati a comprendere concetti chiave come risparmio, investimento, credito, rischio e previdenza. L’educazione finanziaria, come definita dalla normativa vigente, consiste in percorsi formativi rivolti agli insegnanti di ogni ordine e grado, organizzati dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB. Dopo aver partecipato a tali percorsi, i docenti trattano i temi economici e finanziari con i propri alunni, integrandoli nelle attività curricolari. Il programma è inoltre accompagnato da materiali didattici gratuiti appositamente creati.

I corsi includono attività pratiche, momenti di confronto in classe, simulazioni e contenuti progettati per accrescere la consapevolezza. Prendendo spunto da esempi tratti dalla storia reale, verranno affrontati anche argomenti come le frodi finanziarie, i pericoli legati al digitale e le decisioni economiche quotidiane.

Perché è così importante cominciare presto

Fin da bambini compiamo scelte che, senza saperlo, hanno un valore economico: decidiamo come usare la paghetta, impariamo cosa significa risparmiare, osserviamo come gli adulti affrontano – o evitano – il tema del denaro. Questi piccoli gesti quotidiani formano la base del nostro futuro rapporto con la finanza. Iniziare presto a parlare di soldi, in modo semplice e consapevole, è fondamentale. Oggi, solo il 39% degli adulti nel mondo possiede un livello adeguato di alfabetizzazione finanziaria. Questo significa che milioni di persone affrontano da impreparate scelte decisive come accendere un mutuo, organizzare una pensione o gestire un’attività.

In tal senso sono particolarmente esemplificativi i dati emersi dall’indagine sull’alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale dei giovani (tra i 18 e i 34 anni), condotta da Banca d’Italia nel primo trimestre del 2023. Solo il 35% ha risposto correttamente ai quesiti sui principali concetti economici, come inflazione, tasso di interesse e diversificazione del rischio. I concetti più conosciuti riguardano la relazione rischio-rendimento e la valutazione del costo dei mutui. Inoltre, nonostante si sia evidenziata una forte attenzione alla sostenibilità delle spese correnti e al rispetto delle scadenze di pagamento, i giovani hanno dimostrato una bassa propensione a pianificare il futuro. Infatti, circa la metà degli intervistati non investirebbe mai in fondi pensionistici e solamente il 43% accantona dei risparmi a fine mese. Infine, anche la partecipazione ai mercati finanziari è modesta.

Questi dati evidenziano gli aspetti critici su cui è necessario intervenire, attraverso programmi di educazione finanziaria volti a colmare le lacune dei giovani in ambito economico-finanziario e aumentare la sensibilizzazione. Educare i giovani non serve solo a renderli più responsabili: significa costruire una società più equa, consapevole e pronta ad affrontare le sfide economiche con maggiore sicurezza.

Alla luce di ciò, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, promuove l’ottava edizione dell’iniziativa “Mese dell’educazione finanziaria”, che si terrà nel mese di novembre 2025. Si tratta di una serie di eventi di informazione e sensibilizzazione per promuovere comportamenti corretti nella gestione delle risorse personali e familiari. L’obiettivo è aiutare i cittadini di ogni età a sviluppare conoscenze e competenze in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale. Tali attività di svolgeranno in tutta Italia sia online che in presenza, attraverso diverse modalità: conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco ed eventi di formazione, rivolti a adulti, ragazzi e bambini.

Formare oggi gli imprenditori di domani

Le competenze finanziarie non sono solo utili per gestire i bilanci familiari. Sono anche fondamentali per formare i futuri imprenditori. Saper leggere un bilancio, valutare un rischio o scegliere una forma di finanziamento adeguata sono abilità essenziali per chi vuole avviare un’attività. L’educazione finanziaria può dunque rappresentare un vero e proprio “seme imprenditoriale”, piantato nelle aule scolastiche e destinato a germogliare nelle imprese del futuro. Per Coopfidi, che ogni giorno accompagna imprese nel loro percorso di crescita e accesso al credito, è chiaro quanto sia importante avere imprenditori formati e consapevoli. Per questo motivo Coopfidi e CNA hanno da tempo intrapreso la strada della formazione delle imprese con partner autorevoli.

Un esempio è stato il percorso formativo realizzato in collaborazione con Banca d’Italia, con l’obiettivo di dotare le imprese di una “cassetta degli attrezzi” che le aiuti a gestire la propria attività in accordo con le nuove regole bancarie. La progettazione del corso ha richiesto circa un anno di lavoro da parte dei partner, durante il quale sono stati definiti e condivisi i contenuti formativi e si è provveduto alla formazione del personale CNA su tutto il territorio nazionale. Si sono affrontati diversi temi, come la gestione finanziaria e dei flussi di cassa e la redazione del business plan, con incontri online e in presenza. La soddisfazione espressa dalle imprese dimostra quanto sia importante una formazione continua su questi temi. Al tempo stesso, ci aiuta a capire meglio i bisogni reali delle aziende e a rispondere in modo sempre più efficace alle loro esigenze.

Coopfidi al fianco delle imprese: credito, consulenza e Hub Futuro

Ma non è tutto. Nel suo impegno quotidiano a supporto delle imprese, Coopfidi promuove numerosi open day dedicati all’accesso al credito, offrendo nuove occasioni per scoprire soluzioni finanziarie concrete. A questi si affianca un servizio di consulenza finanziaria qualificata, pensato per accompagnare gli imprenditori nelle loro scelte strategiche. Con il progetto Hub Futuro, Coopfidi ha inoltre creato spazi di confronto, sia fisici che digitali, dove le imprese possono dialogare e approfondire temi cruciali per la crescita economica, come l’imprenditoria giovanile, la sostenibilità e l’innovazione digitale. Un’iniziativa che mira a costruire una comunità imprenditoriale connessa e pronta ad affrontare le sfide del domani.

In conclusione

L’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole rappresenta un investimento strategico per il futuro del Paese. Con il supporto di realtà come Coopfidi, diventa possibile formare una nuova generazione di cittadini e imprenditori più preparati, capaci di contribuire alla crescita di una società più solida e responsabile.


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